Il commento di Orsobigio

Io voglio un po’ strapazzare il nostro nuovo narratore; e sì perché mi sembra che si tenga troppo nascosto dietro il paravento della sua modestia, della sua discrezione (almeno così lo vedo io), che debba fidare dei propri mezzi perché lo si intuisce sopraffatto e cotto delle cose dell’arte e della letteratura, e che va bene scrivere una storia di ottanta pagine e metterla in rete (un grande e bella opportunità per tutti e per far girare anche la bellezza del mondo, ma chi è quello sventurato che ha detto che internet avrebbe ucciso il libro di carta?) ma non può credere di potersela cavare così a poco prezzo, lui non ce la conta giusta; noi gli facciamo i complimenti per questo manufatto che mi ha divertito, ma mi ha ancor più interessato per quello che si intuisce possa germogliare: Gabriele ormai si è compromesso e non può più tornare sui suoi passi facendo finta di niente; questo che ci ha anticipato io la considero una demo e l’appuntamento vero sarà un altro: quanto tempo gli lasciamo per ritrovarlo su uno scaffale vero e non su uno schermo che scintilla? Un anno non di più, tanto il canovaccio ce lo ha mostrato e ora lo vogliamo vedere prendere il largo con questa storia abbozzata che già ci è piaciuta, ma anche un’altra se vuole, e lascia intravedere che lui i mezzi giusti già li tiene; bisogna sviluppare, rivoltare, speziare, drammatizzare, inventare qualche mistero (magari mistico), gonfiare, stirare, mescolare lingue e leggende; qual è poi la ricetta segreta dei vari Dan Brown (la tecnica) se non anche degli Umberti Eco (la cultura) che lui non possa impastare nella sua cucina; e allora lasciamolo tranquillo nel suo brodo di bassaiolo terragno, chissà che non ci stia preparando già una nuova sorpresa;
ma poi lo vogliamo anche ritrovare sempre nella sua biblioteca, a far finta di niente, a dispensare consigli di lettura a chi come me annaspa alla ricerca della perla in torbidi fondali: il bello è che ormai ti ha inquadrato e sembra che si diverta a rifilarti cose strane e inattese e poi finisce che fai delle scoperte che non ti immagini;
grazie e complimenti

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