Ogni libro che si rispetti ha una sua genesi… e potevo lasciare il “Cane” senza la sua preistoria?
E’ molto che cercavo di scrivere qualcosa. Le idee si affollavano, i personaggi cominciavano a vivere nella mia fantasia, la storia spingeva un pò di qua e un pò di là. Diciamo che il materiale per il big bang c’era. Mancava la scintilla, l’occasione, la spinta.
Tutto è cominciato un anno fa in questo periodo quando la mia vita ha subito uno stop, imprevisto, di cinque giorni. Eravamo ad una svolta (parlo al plurale perchè non solo di me si tratta). Mille e più mile pensieri hanno cominciato a roteare nella mia mente e forse proprio perchè non c’era più spazio nella mia testa qualcosa ha voluto uscire. Presa una penna in mano (ebbene sì… ha preso forma, interamente, su un foglio di carta scritto con vero inchiostro di penna biro!!!) ed in riva all’Adda in una delle prime belle giornate di passaggio tra inverno e primavera, il “Cane” ha preso forma tutto di getto.
Fortuna ha voluto che in quei giorni ho ottenuto due importanti risultati: la svolta c’è stata ed è stata positiva e mi sono ritrovato col “Cane” quasi nato.
Poi l’ho meditato per bene, l’ho cullato ancora un pò nella mia fantasia, l’ho finito (sempre con carta e inchiostro) e alla fine dell’anno (ultimi tre mesi) gli ho dato la stesura finale.
E fra pochi giorni lo sottoporrò al Vostro giudizio.



francesca ha detto,
gennaio 31, 2008 a 1:01 pm
che bella idea, Lele, quella di scrivere la genesi del “Cane”. Mi fa tenerezza