Quindici giorni dopo il teutonico esercito era ancora accampato sulla vigna della Maria. Era
giunta infatti la notizia che il nobile bavarese, colto da terribili febbri sulla strada per Roma era morto tra atroci sofferenze. I maligni sussurrarono che la malattia si manifestò dopo che il duca ebbe mangiato un grappolo d’uva della vigna della Maria, così gramo da stroncare una vita umana.
La diceria era priva di fondamento (a maggio di quell’anno persino le foglie si erano rifiutate di crescere) ma… vox populi… vox dei… per paura di una vendetta dei cavalieri germanici il conte si rinchiuse in casa e fece sapere in giro che era partito per Bologna.
Si scoprì ben presto, nonostante la difficoltà nel comunicare, che il duca era considerato un
terribile tiranno e alla notizia della sua morte le urla sentite provenire dall’accampamento non erano affatto di minaccia per il conte, ma erano bensì urla di giubilo. Quando giunse all’orecchio dei cavalieri la diceria dell’uva della vigna della Maria (santa in questo caso perché aveva fatto il miracolo di eliminare il tiranno) per poco il conte non fu nominato Rex honoris causa. Peccato fosse assente perché a Bologna.


francesca ha detto,
Gennaio 26, 2008 a 8:00 am
Bello!!!!!!!!! Mi piace un sacco!!!!!!! Viva la vigna della Maria!!!!!!!! Abbasso i tiranni!!!!