I COMMENTI DEI LETTORI

Questa sarà la pagina dedicata ai commenti dei lettori de “Il Cane del santo”. Bello o brutto che sia, caro lettore, lasciami un tuo pensiero.

E se posso osare… indica la città da dove scrivi… così vediamo fin dove arriva il “Cane”.

Grazie.

Se volete leggere “Il cane del santo” anche voi, scaricatelo, salvatelo, stampatelo e soprattutto commentatelo: è gratuito.

Cliccate qui: “Il cane del santo” in formato pdf (607 kb)

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La cartine dei lettori (Italia + dettaglio Lombardia) che hanno commentato il libro aggiornata al 3 dicembre 2008

35 Commenti

  1. littlecleo ha detto,

    Febbraio 12, 2008 a 8:47 pm

    ehi capo!
    l’ho finito in poche ore…
    molto scorrevole, molto piacevole da leggere..
    una storia anche divertente…ma soprattutto ricca di particolari. Mi sono sentita dentro la storia anche io…e direi che questo è un fatto più che positivo…

    bravo capo…a me è piaciuto…lo consiglierò anche alla mia prof… :-)

  2. HAPPYDAY ha detto,

    Febbraio 15, 2008 a 9:44 am

    GRANDE LAMPIONE
    CONFERMO CIO’ CHE DICE LITTLECLEO
    IO CHE NON SONO ASSOLUTAMENTE UN LETTORE L’HO LETTO TUTTO DUN FIATO ( FORSE PERCHE’ AVEVO LA FEBBRE ) MOLTO CARINO INTRIGANTE TI VIENE VOGLIA DI CONTINUARE CON IL CAPITOLO SUCCESSIVO PER SAPERE COSA SUCCEDE
    TANTI COMPLIMENTI E A QUESTO PUNTO ASPETTO IL PROSSIMO SPERANDO CHE L’ISPIRAZIONE STAVOLTA ARRIVI PER DIVERSE RAGIONI

  3. universo3000 ha detto,

    Febbraio 18, 2008 a 5:07 pm

    Beh… innanzitutto complimenti.. mi è davvero piaciuto e mi sono divertito… tutto il libro ma specialmente gli ultimi capitoli sono veramente ad alta potenzialità di sorriso…
    Come detto anche da Cleo effettivamente sei riuscito a far rendere bene i personaggi e quindi a calare il lettore nella storia, questo credo sia una delle cose più importanti in un libro…
    Anche io l’ho letto molto velocemente, sintomo che il libro si lascia anche leggere molto bene…
    Ripeto.. complimenti …(e lo sai che se te lo dico io …. ;-) )…

    P.S.: Permettimi però un appunto di fartelo, non volermene… la punteggiatura… in alcuni momenti, in special modo nei primissimi capitoli, tendi a metterne un po’ troppa… qualche virgola in meno renderebbe più fluido il tutto… te lo dice uno che magari non ci capisce na mazza di tante cose ma che su questa è piuttosto ferrato… è cmq una cosa veniale che si può smussare e non un grande problema…

  4. manulita ha detto,

    Febbraio 18, 2008 a 5:15 pm

    L’ho letto ieri, ed è stata una compagnia piacevole e divertente. Ho trovato straordinari i personaggi, la plebe così grossolana e colorita nelle espressioni, e i signori, che erano talmente ricchi di nulla da far davvero morir dal ridere! Bellissime, poi, le mogli dei conti, terribilmente grottesche. Mi è molto piaciuto lo stile, lineare e facilmente accessibile, non credo sia cosa semplie a trovarsi, ed esilarante la trama… Capo, che ti devo dì, a me il tuo libro è piaciuto, mi ha divertita e fatto sorridere, e non ho staccato gli occhi finchè non l’ho finito.
    Per quanto può valere il commento di una lettrice, complimenti!!! E scrivi altro che mi farà piacere non solo leggerlo via web, ma anche acquistarlo.
    Ah, dimenticavo, lo segnalerò presto ad alcuni amici.

  5. MONIKIT ha detto,

    Febbraio 20, 2008 a 10:09 pm

    Spassoso, mi ha fatto ridere e l’ho consigliato agli amici più cari. Bella iniziativa, grazie dell’opportunità. (Da Genova).

  6. Franca B. ha detto,

    Febbraio 21, 2008 a 10:10 am

    L’ho letto con calma, un pezzettino al giorno nel viaggio di andata e ritorno dal lavoro, come si fa con le cose che non si vogliono far finire troppo in fretta. Mi è piaciuto molto: l’autore secondo me è ben riuscito a ricreare l’atmosfera di un borgo di qualche tempo fa, combinando le descrizioni dell’ambiente al modo di parlare (e di pensare) di nobili e contadini. Il tutto condito da una buona dose di ironia e da uno stile che, personalmente, mi ha lasciato di buonumore. Ho anche la grande fortuna di vivere molto vicino al luogo in cui è ambientato il racconto ed è stato bellissimo riconoscere frasi, modi di fare, descrizioni…
    Grazie quindi all’autore per questo regalo.

  7. francesca ha detto,

    Febbraio 21, 2008 a 1:12 pm

    Dopo essere stata tra le prime a scaricare “Il cane”, mi sono concessa il lusso di lasciarlo lì nel pc, a decantare, come si fa con i vini migliori.
    Che dirti Lele? Mi è piaciuto veramente molto, letto d’un fiato, a gargarozzo. E durante la lettura, tanti sorrisi e risate hanno accompagnato ogni pagina.
    Sai cosa mi veniva in mente mentre “ero” in quel di Riozzo? Che il “Cane” è “un cunto de li cunti”. Al posto del magico reame il postribolo campagnolo, invece della principessa, una prostituta, al posto del principe azzurro, un falso prete, invece di una battaglia col drago, una chiesa crollata su se stessa e a intessere il tutto, un paesino di santi e bevitori e una natura dotata di volontà autonoma e molto sense of humour. Una storia come quelle che durante le fiere di paese venivano raccontate nelle taverne con gran sgnignazzi, mentre i signori nel castello fingevano di dilettarsi con i madrigali e la Chanson de Roland, mentre poi allungavano le zampe su qualche ancella.
    Hai uno stile molto particolare, apprezzo molto i tuoi coloriti paragoni, il modo di creare attesa nella vicenda, l’uso del dialetto, senza interrompere la scorrevolezza del testo; i personaggi che hai creato sono fantastici. Pietro e Paolo sono una coppia da manuale….Gianni e Pinotto….le mogli, perfette e i paesani sono una fonte continua di risorse comiche.
    Bravo, Lele, complimenti sinceri. E non te lo dico come frequentatrice del forum, ma come lettrice esigente.
    Aspetto impaziente le tue prossime creazioni.

  8. Bruno ha detto,

    Febbraio 25, 2008 a 7:17 am

    Complimenti Lele,
    l’ho letto ieri pomeriggio trascorrendo veramente un paio d’ore
    spensierate e particolarmente rilassanti.

    p.s.
    Ho trovato in particolar modo esilarante il XIII Capitolo
    (quello della raccolta della legna per intenderci)

    Dimenticavo
    visto che richiedi la provenienza dei lettori

    Caorle – Venezia

  9. Grazia ha detto,

    Febbraio 26, 2008 a 11:20 am

    E’ sicuramente una paicevole e scorrevole lettura. Anche se breve riesce a crearti intorno l’atmosfera della campagna lombarda con i suoi semplice e simpatici personaggi. Bravo adesso si aspetta il prossimo.
    Grazia-Milano

  10. Gianni ha detto,

    Febbraio 27, 2008 a 2:25 pm

    Il cane del santo è un romanzo breve molto divertente,una vera scoperta.
    Questo Lampione farà strada perchè ha fantasia e scrive in modo pulito senza mai strafare e senza voler strafare dico che mi ricorda un pò Pennac e un pò Garcia Marquez…Ciao aspettiamo con impazienza il prossimo lavoro come scrivono quelli seri …

    Bravo

  11. coltrane ha detto,

    Marzo 1, 2008 a 1:59 pm

    mi inchino messere alla Vostra maestria. non Vi farò qui una recensione. Però desidero lasciarVi un segno che rappresenti la mia ammirazione per la vostra opera.
    Messere Elio da Milano, per servirVi.

  12. FederChicco ha detto,

    Marzo 18, 2008 a 9:27 pm

    Davvero piacevole e interessante, si legge di gusto e velocemente, spingendosi sempre alla pagina successiva per sapere cosa succede. molto simpatico! davvero! complimenti. a quando il prossimo (magari un po’ piu’ lungo…)? FederChicco da S. Giuliano M.se

  13. Raphaella ha detto,

    Marzo 19, 2008 a 8:23 am

    Prima di tutto Lele complimenti davvero. Mi è piaciuto molto. E’ un libro piacevole, vivace, divertente e scorrevole. E’ ben scritto e il finale è davvero originale.
    Raphaella da Taranto

  14. Laura - Milano ha detto,

    Marzo 21, 2008 a 5:13 pm

    Breve, facile e scorrevole. Mi è piaciuto. I personaggi sono stati ben descritti, forse avrei descritto un po’ di più l’ambiente.
    Comunque, complimenti!

  15. orsobigio ha detto,

    Marzo 25, 2008 a 9:33 pm

    Io voglio un po’ strapazzare il nostro nuovo narratore; e sì perché mi sembra che si tenga troppo nascosto dietro il paravento della sua modestia, della sua discrezione (almeno così lo vedo io), che debba fidare di più invece dei propri mezzi perché lo si intuisce sopraffatto e cotto delle cose dell’arte e della letteratura, e che va bene scrivere una storia di ottanta pagine e metterla in rete (una grande e bella opportunità per tutti e per far girare anche la bellezza del mondo, ma chi è quello sventurato che ha detto che internet avrebbe ucciso il libro di carta?) ma non può credere di potersela cavare così a poco prezzo, lui non ce la conta giusta; noi gli facciamo i complimenti per questo manufatto che mi ha divertito, ma mi ha ancor più interessato per quello che si intuisce possa germogliare: Gabriele ormai si è compromesso e non può più tornare sui suoi passi facendo finta di niente; questo che ci ha anticipato io la considero una demo e l’appuntamento vero sarà un altro: quanto tempo gli lasciamo per ritrovarlo su uno scaffale vero e non su uno schermo che scintilla? Un anno non di più, tanto il canovaccio ce lo ha mostrato e ora lo vogliamo vedere prendere il largo con questa storia abbozzata che già ci è piaciuta, ma anche un’altra se vuole, e lascia intravedere che lui i mezzi giusti già li tiene; bisogna sviluppare, rivoltare, speziare, drammatizzare, inventare qualche mistero (magari mistico), gonfiare, stirare, mescolare lingue e leggende; qual è poi la ricetta segreta dei vari Dan Brown (la tecnica) se non anche degli Umberti Eco (la cultura) che lui non possa impastare nella sua cucina; e allora lasciamolo tranquillo nel suo brodo di bassaiolo terragno, chissà che non ci stia preparando già una nuova sorpresa;
    ma poi lo vogliamo anche ritrovare sempre nella sua biblioteca, a far finta di niente, a dispensare consigli di lettura a chi come me annaspa alla ricerca della perla in torbidi fondali: il bello è che ormai ti ha inquadrato e sembra che si diverta a rifilarti cose strane e inattese e poi finisce che fai delle scoperte che non ti immagini;
    grazie e complimenti
    silvio – san donato

  16. mg Sesto San Giovanni ha detto,

    Aprile 2, 2008 a 12:08 pm

    Bravissimo Gabriele, ottimo il libro. Si legge facilmente e appassiona sempre più fino ad arrivare all’ultima pagnina con la sorpresa. Bella la descrizione che fai dei personaggi e dei luoghi, quando leggi ti sembra di essere presente e di vivere la vicenda. Interessa sapere se ci sarà una pubblicazione cartacea per comprendere anche i colori dei dipinti che inserisci al termine di ogni capitolo.
    Che ne dici di continuare???
    Complimenti e grazie, il tuo scritto dà la possibilità di rilassare la mente, il cuore e i muscoli…. Ciao.

  17. giulia alberico ha detto,

    Aprile 9, 2008 a 2:40 pm

    E’ stata una lettura godibilissima, la storia ( come osservato da Francesca) rovescia gli stereotipi ‘alti’ e il tutto con effetti di grande humor e leggerezza. Quel che ho apprezzato é la tua scrittura, domini la materia da narrare con uno sguardo ariostesco, ironico, vagamente surreale. Credo la buona scrittura sia questo: narrare cose ( serie e vere) in modo lieve, E’ un dono, tu lo hai. E’ anche frutto di grandi, gradissimi allenamenti alla lettura. Continua!!! Giulia

  18. France-Lynn ha detto ha detto,

    Aprile 18, 2008 a 6:49 am

    Il tuo libro l’ho trovato molto divertente, una storia con molta fantasia,
    narrata nei minimi particolari ricca di aggettivi, ricercati e appropriatitali da fare
    immedesimare nei vari contesti del racconto il lettore, spingendolo alla
    risata e alla curiosità.
    Complimenti ! Aspetto il prossimo !
    Fra

  19. Olga ha detto,

    Aprile 18, 2008 a 11:54 am

    Divertente! Lettura scorrevole e piacevole. Bello anche il dialetto. Bravo!!!

  20. *Cestmoi* ha detto,

    Aprile 21, 2008 a 1:31 pm

    Letto in poco tempo e devo dire che è davvero carino!
    Molto scorrevole, divertente, bellissimi sia i personaggi che l’ambientazione!
    Complimenti e alla prossima storia!

  21. PRIMO PIROLA ha detto,

    Aprile 25, 2008 a 4:44 pm

    Abito a Bascape’, un paesino in provincia di Pavia confinante con Riozzo dove e’ ambientato il libro.
    Ho trovato il libro godibilissimo e per questo l’ho letto velocemente.
    Complimenti all’autore… a quando il prossimo manoscritto?

  22. Paola ha detto,

    Aprile 26, 2008 a 9:13 am

    Paola ha detto,

    Aprile 26, 2008 a 9:10 am

    Paola dalla Svizzera, Stabio.
    Ciao Lele, ieri ho passato due belle ore a leggere la tua creazione. Spesso e volentieri ho sorriso, e le pagine venivano girate in fretta per vedere il seguito, dove e come proseguiva la storia.
    Complimenti per il bel lavoro si sente lo sgorgare delle emozioni e questo, almeno per me, che sono estremamente permeabile é un grande dono che uno scrittore non sempre possiede.
    ciao e a presto
    (Scusatemi ma ho fatto un po’ un pasticcio, ho postato il commento sotto quello di Orsobigio, ora spero che sia al posto giusto!)

  23. angela conca ha detto,

    Maggio 19, 2008 a 11:10 am

    bellissimo, proprio il mio genere: un ritorno all’antico viver quotidiano.
    Certo la situazione non era delle migliori però ti svegliavi la mattina e non sapevi cosa avresti fatto, tutto dipendeva dalle necessità del visconte e della comunità: poteva capitare che si dovesse intraprendere un viaggione fino a Lodi per recuperare un dipinto……… 4 giorni di viaggio, avventure a non finire e ritorno da festeggiare all’osteria. Bellissimo!!!!!
    Io che sono di Riozzo ho molto apprezzato leggere del mio paese e sapere che possiamo rifarci ad una storia, a delle radici: in fondo non siamo un insieme di stranieri approdati qui, facciamo parte di questo antico borgo che ci ha accolto ed inserito nelle trame del proprio nobile passato.
    COMPLIMENTI LELE!

  24. Romano ha detto,

    Maggio 28, 2008 a 12:22 pm

    Caro Gabriele, fra un allenamento e l’altro dei figli e nella pausa pranzo ho finito ora di leggere “Il cane del santo” che ho apprezzato per la facilità di lettura e perché riesce a trasportare e coinvolgere il lettore in un’epoca scomparsa e affascinante (come Follett ne “I pilastri della terra” e guarda caso anche qui si narra le vicende riguardanti la costruzione di una cattedrale). Purtroppo non posso catalogarlo perché la biblioteca dove lavoro è specialistica ad indirizzo giuridico , sicuramente il tuo libro diventerà patrimonio della biblioteca di casa. Ti rinnovo i miei più sinceri complimenti e ti auguro di trovare il giusto entusiasmo per un nuovo lavoro. Ti garantisco che contatterò il tuo sito che trovo molto interessante…………ciao
    Romano (Trento)

  25. Silvia ha detto,

    Giugno 7, 2008 a 11:10 am

    Ho iniziato questo libro per curiosità, essendo ormai una assidua frequntatrice del sito di Lele Lampione e del suo forum sui libri, e devo dire che sono rimasta stregata….

    Il racconto è piacevolissimo, ironico, divertente, intriso di tradizione popolare, ma molto moderno come stile e struttura. Mai banale, coinvolge e incuriosisce il lettore sin dalle primissime pagine. L’unica pecca è che è piuttosto breve, e io che mi sono subito appassionata alle disavventure dei due nobiluomini, mi sono sentita un po’ abbandonata.

    Devo dire, peraltro, che il libro mi ha ricordato il miglior Guccini di Macaronì e un certo Calvino.
    Sono quindi in attesa di una prossima opera dell’autore.

  26. Sonia Carbonchi ha detto,

    Giugno 9, 2008 a 8:01 am

    Complimenti!! Il suo libro è ” la prova provata” che per scrivere un buon libro con una trama coinvolgente, non serve cercare scenari esotici, la nostra provincia è un’inesauribile miniera di storie che hanno il sapore di antiche leggende.
    Sonia

  27. Luisa ha detto,

    Giugno 23, 2008 a 9:31 am

    Ho letto il libro, assaporando a fondo le atmosfere lombarde descritte nel divenire delle stagioni , negli umori del popolo sottomesso ai potenti, nella comicità di alcune situazioni…e non mi sono mai fermata perchè la scrittura, svelta ed apppropriata , è stata coinvolgente al massimo. Belle anche le immagini invernali che accompagnano la narrazione e che evocano solitudini dense di significati.E’ proprio vero che non si fa Storia narrando (solo) le vicende dei grandi, ma che la vera Storia è quella vissuta ed interpretata dai piccoli, dai vari Ugo Botte, Cinghialetto e compagnia bella…
    Complimenti all’autore ed un invito a continuare a scrivere…
    Luisa

  28. zitello ha detto,

    Giugno 24, 2008 a 11:43 am

    Buon racconto storico-popolare, ma verso l’inizio un po’ di retorica nelle descrizioni ambientali, e soprattutto troppe parentesi.

  29. wendy - Emilia Romagna ha detto,

    Luglio 2, 2008 a 9:42 am

    La prima cosa che mi ha colpito è la somiglianza con Calvino, per lo stile, per il tema, per l’ambientazione!
    Un ottimo racconto con un godibilissimo finale a sopresa, inaspettato e degno colpo di grazia farcito di quell’umorismo che dilaga in tutta la narrazione.
    tanti complimenti, e ne aspetto altri!

  30. Susanna ha detto,

    Agosto 4, 2008 a 9:03 am

    Caro Lele, eccomi, come promesso a commentare il tuo libro.
    Che dire? Veloce, scorrevole, originale, brioso, richiama in certi momenti i grandi novellieri del passato, da Boccaccio a Bandello (solo che sei meno triviale del buon frate, per fortuna!), in altri momenti l’ambientazione nel borghetto riozzese evoca le atmosfere alla Bertoldo Bertoldino e Cacasenno dell’indimenticabile Monicelli!
    Sarà che vivo anche io in un piccolo centro del nord (Terrassa Padovana), sarà che amo particolarmente i romanzi storici, ma sicuramente hai creato un buon connubio fra la dettagliata descrizione storica e un linguaggio moderno e vivace permettendo al lettore di calarsi nella storia, senza annoiarlo con inutili e pompose divagazioni.
    Amo le letture veloci e brevi, ma devo dire che l’unico rimpianto che mi ha lasciato il tuo libro è quello di essere durato troppo poco!
    Si fa appena in tempo ad affezionarsi ai personaggi e a sentirsi parte della vicenda, che la storia è già finita…
    Perciò l’unico consiglio che mi sentirei di darti è o di sviluppare un po’ più a lungo questo racconto o, meglio ancora, di scriverne altri con la stessa ambientazione, in cui magari ritornino alcuni dei protagonisti e farne un vero e proprio novelliere.

  31. monica ha detto,

    Agosto 7, 2008 a 12:41 pm

    Complimenti!
    Il tuo romanzo è scorrrevole, intrigante quel tanto che basta per stimolare la curiosità del lettore ed invitarlo a proseguire nella lettura, equlibrato nel fornire descrizioni di personaggi e luoghi e circostanziato a sufficienza nella ricostruzione storica…ho, anche, apprezzato la sottile ironia che lo contraddistingue; se però posso permettermi il fianle mi ha un pochino deluso… e concordo con alcuni altri commentatori della tua opera che “Il cane del santo” merita di essere ampliato o alcuni suoi personaggi meritano di esserer ripresi in altre storie per svilluparsi in un’opera più ampia che sicuramente troverà lettori attenti e capaci di affezioanrsi ai protagonisti che la tua fantasia vorrà creare.
    Con simpatia!
    Monica da Landriano (Pavia)

  32. MILENA ha detto,

    Settembre 19, 2008 a 10:01 am

    ABITO A VITERBO, HO TROVATO IL LIBRO MOLTO INTERESSANTE E SCORREVOLE,I PERSONAGGI E L’AMBIENTE SONO SPLENDIDI! DI FACILE LETTURA..OTTIMA LA DESCRIZIONE DEI PERSONAGGI E DEI LUOGHI….DEVO DIRE MOLTO SIMPATICO! COMPLIMENTI

  33. Marina ha detto,

    Ottobre 25, 2008 a 3:19 pm

    Caro Lele,

    hai scritto proprio una bellissima storia!
    Ben resa l’ambientazione storica, notevole il tuo senso dell’umorismo, col quale hai saputo dare vita a personaggi davvero spassosi ed “orchestrare” magistralmente l’intera vicenda.
    Che altro dire? Ammirevole! E’ la lettura che attendevo da tempo e che sono finalmente riuscita a concedermi…
    Consiglierò senz’altro “Il cane del santo” ai miei amici e lo segnalerò anche nel mio sito.
    Complimenti!

    Marina (Monaco di Baviera)

  34. Carlo Brignole ha detto,

    Dicembre 3, 2008 a 12:52 pm

    Caro Gabriele,
    ho appena terminato la lettura del tuo bel romanzo “Il cane del Santo”.
    Mi sono divertito come mai! Mi è piaciuta l’atmosfera dei tempi passati e come tu l’hai descritta con un “humor” che si adatta perfettamente alla storia. Ti ringrazio per la buona lettura.
    Tempo fa ,ho scritto un romanzo sentimentale che mi piacerebbe “regalare”(come del resto hai fatto anche tu) al pubblico online.
    Potresti darmi un consiglio come e dove potrei metterlo per farlo scaricare online?
    Ti ringrazio ,cari saluti
    Carlo Brignole – Genova

  35. Hit_Man ha detto,

    Marzo 19, 2009 a 6:45 pm

    Ciao, scrivo da Cesena.

    Ho trovato simpatico ed originale il tuo romanzo, tanto da far dimenticare il fastidio di leggerlo su un monitor (adoro il fruscio della carta), e il dispiacere per la brevità del tutto, con un finale secondo me un po’ frettoloso.
    In diversi tratti si nota anche una certa ripetitività dei termini, ignoro se artefatta o per transitoria mancanza di input. Può anche essere che hai cercato un modo semplice di rendere bene la gente narrata, con la mancanza di complessità che poteva avere il volgo del 500.
    A beneficio di chi non è a conoscenza del dialetto locale, non sarebbe guastata una traduzione di alcuni termini.
    C’è anche qualche piccolo errore formale, e un eccesso di terminologia geografica.
    Il titolo, considerando la trama del romanzo, mi ha fatto pensare un po’ alla “Certosa di Parma” di Stendhal, citata solo al termine del libro così come in un tutto sommato piccolo frangente si discute del cane nel tuo.
    Scusa se ho sovrabbondato in critiche, indubbio segnale da parte mia d’interesse per questa tua “opera prima”.


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