Incipit

Quando Dio quella mattina inventò, con un colpo di pennello, un bel turchino preludio alla fine di una notte buia e senza luna, i primi curiosi si ritrovarono sulla soglia della casa di piacere di Santa Lia per assistere all’evento della stagione. E dovettero aspettare un bel po’ perché fino a quando il primo raggio di sole, con il suo rosso tocco, non accarezzò la punta del campanile della chiesetta di Santa Maria della Sorgente non accadde proprio nulla. Ma i villani di Riozzo, che erano soliti ai capricci del tempo, (ah!!! che anni infausti non c’erano più le mezze stagioni), e dei loro nobili, non si persero d’animo e tirati fuori dalla cantina un po’ di vino e due luganeghe, aspettarono con pazienza che l’astro diurno compisse la sua strada nel cielo e che la viscontessa finisse la predica al venerato marito che partiva per la caccia.

Il Cane del santo, Incipit

2 Commenti

  1. Sara Vivian ha detto,

    Gennaio 24, 2008 a 12:26 pm

    Uhm incuriosisce decisamente!!:) Se tu potessi postare questo Incipit nella nostra sezione per gli scrittori emergenti sono sicura che non passerebbe inosservato!!Complimenti,aspetto il resto :D

  2. coltrane ha detto,

    Gennaio 26, 2008 a 4:36 pm

    Hola caro. L’incipit è DECISAMENTE Lampionesco (qualità proprio dello scrittore Lele Lampione, da cui l’aggettivo). Sai bene che i libri mi piace averli tra le mani. Quindi aspetterò che pubblichi, con impazienza in verità, tutto lo scritto, per potermelo stampare e leggere d’un fiato comodamente a casa.
    Ho però una domanda: da pregiato musicologo, quale sottofondo consiglieresti per la lettura della tua opera?
    Con stima e affetto.
    Elio


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