Coltrane commentando l’incipit mi chiede quale sottofondo musicale suonerei per leggere “Il cane del santo”. Non avevo pensato a questa possibilità però mi affascina… Ecco a cosa ho pensato per accompagnare il “Cane”.
Lo sfondo è storico, ma senza una connotazione precisa e quindi ci vuole qualcosa di classico.
L’andamento è ironico e quindi ci vuole qualcosa di allegro.
Il tempo (nel senso meteorologico) e gli umori dei protagonisti sono mutevoli e quindi ci vuole qualcosa che alterni brani veloci e altri lenti.
Spesso gli “eroi” del “Cane” si inerpicano sui vetri e sono dei veri virtuosi a suonarla agli altri. Quindi una musica virtuosa…
Ecco la mia idea.
Ci vuole un bel barocco: Vivaldi in primis con le sue stagioni, ma anche un Corelli con i concerti grossi, un Veracini con i suoi concerti per violini, o anche un Locatelli o un Tartini (sempre musica strumentale).
Barocco ma italiano, perchè furbescamente (o ingenuamente) italianissimi sono i protagonisti del romanzo.


francesca ha detto,
Gennaio 28, 2008 a 9:42 am
Per quanto mi piaccia, sono molto ignorante in materia di musica classica, nel senso che la ascolto ma non so riconoscerne gli autori o gli stili. Di quelli che hai citato conosco solo “il prete rosso”. Poi tu conosci tutto il testo, noi solo qualche indizio.
Dall’incipit invece io voto per un’allegra ballata medioevale, una “jig” come dicono in Irlanda (se non mi sbaglio). Insomma, quelle musiche allegre da fiere, con tamburi, violini e strumenti a fiato. Avrei in mente anche quale…devo averla in qualche compilation di musica celtica.
coltrane ha detto,
Gennaio 28, 2008 a 4:41 pm
concerti grossi di corelli. ottima scelta.