Una colonna sonora per il “Cane”

Antonio Vivaldi
Coltrane commentando l’incipit mi chiede quale sottofondo musicale suonerei per leggere “Il cane del santo”. Non avevo pensato a questa possibilità però mi affascina… Ecco a cosa ho pensato per accompagnare il “Cane”.
Lo sfondo è storico, ma senza una connotazione precisa e quindi ci vuole qualcosa di classico.L’andamento è ironico e quindi ci vuole qualcosa di allegro.Il tempo (nel senso meteorologico) e gli umori dei protagonisti sono mutevoli e quindi ci vuole qualcosa che alterni brani veloci e altri lenti.

Spesso gli “eroi” del “Cane” si inerpicano sui vetri e sono dei veri virtuosi a suonarla agli altri. Quindi una musica virtuosa…

Ecco la mia idea.

Ci vuole un bel barocco: Vivaldi in primis con le sue stagioni, ma anche un Corelli con i concerti grossi, un Veracini con i suoi concerti per violini, o anche un Locatelli o un Tartini (sempre musica strumentale).

Barocco ma italiano, perchè furbescamente (o ingenuamente) italianissimi sono i protagonisti del romanzo.

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Se volete leggere “Il cane del santo” anche voi, scaricatelo, salvatelo, stampatelo e soprattutto commentatelo: è gratuito.

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Mi raccomando… commentatelo poi nell’apposita pagina.